Sons of Anarchy 4x05 · Brick: Shhh, I'm Eating

Brick è uno splendido episodio nel quale il momentum delle lettere di John Teller finalmente rompe il sostanziale equilibrio dei SAMCRO. Penso ai Sons in termini di fisica classica perché li ho sempre visti come un oggetto che ha ricevuto una spinta con l'omicidio di JT e da allora si è mosso per inerzia nella direzione voluta da Clay: prima le armi, ora la droga. Nelle passate stagioni nessun altro oggetto ha mai avuto la quantità di movimento necessaria per cambiare direzione ai Sons of Anarchy, nulla ne ha fermato la marcia, nulla ha saputo deviare l'avanzata del Club verso la catastrofe identitaria nella quale si trova oggi. Ma prima di ogni altra cosa, se avete voglia, Matt Zoller Seitz ha intervistato Sutter su Salon, Carson pure e, se non lo avete ancora letto, questo post su Sutterink è importante per entrare nel mood dei temi razziali che lo show affronta quest'anno.



Brick elimina per la prima volta qualsiasi dubbio sull'omicidio di JT: è stato Clay con la complicità di Unser e la benedizione di Gemma. Non è una grande rivelazione, in fondo già lo sapevamo, ma un conto è la consapevolezza, un altro è sentirlo direttamente dalla bocca di Clay e cominciare ad avere un'idea di come le cose siano andate. Comunque, l'informazione più importante che riceviamo è il fatto che Gemma ignora la vera ragione per cui Clay ha ucciso JT, ovvero il patto con la Real I.R.A. (o, forse, qualcosa di più).

Ora, anche se Brick è un episodio nel quale convergono innumerevoli linee narrative, tutte legate alle bugie dei personaggi, prima di tutto è un episodio sul passato, sulle colpe, sugli errori commessi e, soprattutto, sul breve futuro di tre antichi: Unser, Clay e Piney. A ognuno dei tre la morte sussurra attraenti versi di cancro, enfisema, artrite, e ciascuno dei tre ha, apparentemente, una strategia d'uscita dall'esistenza.

Incomincio da Unser, in primo luogo perché Dayton Callie fornisce in questo episodio un'interpretazione straordinaria, direi toccante, e poi perché Unser è in realtà l'unico dei tre la cui agenda non è ancora chiara. Forse scopriremo che è stato lui a fornire a Tara il verbale dell'incidente di JT, forse no. Per ora, Unser si limita a rimbalzare fra Clay e Gemma (entrambi vogliono recuperare le lettere di JT prima dell'altro) e giocare di rimessa come gli abbiamo visto sempre fare. La sua storia di spalleggiatore dei Sons assume una tonalità tragica quando scopriamo un'altra cosa che in fondo già sapevamo, cioè che è innamorato di Gemma. Tuttavia, sentire, anche in questo caso, da Clay che Gemma è la donna della vita di Unser spiega più di ogni nostra intuizione la fedeltà al Club dell'ex sceriffo e le sue azioni passate (non ultima la copertura di Clay per l'omicidio di JT).

Mentre Unser scopre fra le altre cose che Clay mentì anche lui a proposito di JT (dicendogli che avrebbe portato violenza a Charming), Piney ha finalmente trovato una leva per costringere Clay a farsi indietro e magari riportare i SAMCRO sulla retta via, cioè le lettere che, presumibilmente, sono ancora nel garage di Jax e Tara. La guerra di Piney a Clay è sempre stata una guerra di silenziosi sguardi di disapprovazione, riprovazione, disprezzo, una guerra fatta essenzialmente di battaglie perse. Per la prima volta, Piney ha un'arma per abbattere quel nemico anche metafisico che è incarnato nella nemesi di JT: Clarence 'Clay' Morrow.

Il quale, come ben spiega Sutter nell'intervista a Zoller Seitz, ormai pensa solo a se stesso e alla sua pensione. Lo spirito originario del Club era chiaramente comunitario, quello di Clay è ormai dedicato all'individualismo più estremo, anche perché è chiaro a tutti quel che accadrebbe qualora si scoprisse che ha ucciso JT. Il risultato è che Clay , in questo momento, è solo contro tutti, anche contro Gemma (infatti nulla le dice delle fotocopie). Non è la prima volta che Gemma e Clay agiscono separatamente per un obiettivo simile, ma la quantità di menzogne che si raccontano scava una voragine fra i due che sono davvero curioso di vedere come Sutter riempirà.

Nel frattempo, qualche piccola bugia (o già grande, a seconda dei punti di vista) si insinua fra Jax e Tara (la provenienza del denaro) e fra Opie e Lyla (Opie scopre che Lyla sta prendendo la pillola e decide di andare a letto con quella squilibrata di Ima), mentre altre piccole e grandi bugie spuntano qua e là, in delicati luoghi di relazione sia fra i membri delle forze dell'ordine sia fra i membri dei SAMCRO (Potter mente a Roosvelt dicendo che stornerà dai verbali la manipolazione di Juice; Bobby mente a Otto quando gli dice che Georgie Caruso, il probabile assassino di Luann, è stato ucciso). In tutto questo continua la storia di Juice e della sua "provenienza". Roosvelt gli chiede un campione della droga del Cartello di Galindo e Juice, sempre più atterrito dalla possibilità che gli altri membri del Club scoprano che suo padre è nero, sottrae un chilo di roba dallo stock dei SAMCRO/Mayans (il "brick" del titolo) e... beh, considerando che ormai siamo vaccinati rispetto alla condotta non proprio brillante di alcuni dei Sons, non è una sorpresa che Juice si addormenti usando il "brick" come cuscino.

Ciò che per me è invece una sorpresa è che Tara, sapendo che Gemma ha svolazzato intorno al suo ufficio per giorni, lasci nel cassetto le fotocopie delle lettere di JT. Mi sembra una mossa non da Tara (che, ultimamente, è un po' estranea all'azione principale): avrebbe dovuto nascondere le fotocopie altrove o lasciare nel cassetto gli originali. Così mi sembra che rischi di perdere entrambi (sempre che le lettere non le abbia già Piney).

Sia come sia, questa è solo una innocua incertezza in un episodio stratosferico, pieno di azione, rivelazioni e notevoli interpretazioni da parte della vecchia guardia. In genere SoA si stacca da terra gli ultimi 4/5 episodi. Quest'anno sembra che il decollo sia stato un po' anticipato.

Twitter Facebook eMail