E' stata una settimana impegnativa e non ho fatto a tempo a recensire né Sons of Anarchy né il nuovo show della Starz con Kelsey Grammar, Boss. Ne parlo brevemente in questo post insieme a qualche show che entra in classifica per meriti propri o approfittando dell'assenza di alcuni "pezzi grossi".
Come In the Ghetto per Elvis, Strange Fruit era per Billy Holiday un inno nel quale versare ogni goccia del suo talento e della sua disperazione. Gli "strani frutti" che pendono dagli alberi del sud nella poesia/canzone di Lewis Allan sono frutti in carne e ossa, i neri linciati dai bianchi (ancora) in un'epoca non molto lontana da quella della lotta per i diritti civili. In Fruit for the Crows, lo strano frutto è Juice, la cui vergogna (alimentata dalla immeritata promozione da parte del cattivo padre Clay) si materializza nel tentato suicidio finale (toccante auto-razzismo). Il ramo cui si appende comunque si spezza (o così sembra dal sonoro dell'episodio).
Nel frattempo, il resto del club deve occuparsi della guerra importata insieme al Cartello di Galindo (un attacco all'officina dei Mayans), goccia che fa traboccare il vaso e spinge Bobby a chiamare un voto di sfiducia nei confronti di Clay (scena meravigliosa). E' un altro problema per il Re che, oltre alle questioni di politica interna, si trova a dover rispondere mossa su mossa all'ex complice Unser che cerca di proteggere Tara (alla fine, dopo che Tara rifiuta l'aiuto di Roosvelt, Wayne va da Margaret). Un altro episodio che descrive molto bene l'incertezza e le forze centrifughe all'opera nel club. Il miglior pezzo di televisione della settimana.
Revenge va in onda con un episodio notevole. Il voto avrebbe potuto essere più alto ma la prudenza non è mai troppa e la cima della classifica bisogna meritarsela, soprattutto se sei allo stesso tempo una matricola e una soap. La mia recensione si trova qui.
Considerando che, in ordine di peso, Adam Pelly, Elisha Cuthbert e Zachary Knighton sono delle palle al piede, è straordinario come Happy Endings riesca a sfornare un buon episodio dietro l'altro. In questo, le interazioni fra Penny e Jane sono fantastiche.
Di The Walking Dead ho parlato qui. La premiere della seconda stagione è solida, ma preciso che il voto intorno al 4 è soprattutto un voto di fiducia (ben riposta? mal riposta?).
Up All Night è andato in onda con il primo episodio veramente interessante (o, almeno, interessante per me che trovo questa comedy un po' troppo fredda), mentre
Non è che sia tanto felice di vedere The Good Wife in fondo alla classifica settimanale. Certo, la top ten sono io a farla e potrei tranquillamente dare qualche punto in più allo show, ma considerate che, data la mia predilezione per i drammi, ogni show compete con se stesso e, in questa fase di organizzazione della storia, TGW non ha ancora toccato i grandi livelli dello scorso anno. In assoluto è senza dubbio meglio di tutte le serie che la precedono in classifica ma la televisione, come la vita, è relativa.
The Vampire Diaries continua a brillare e svergognatamente introduce un nuovo super-vampiro, Mikael, nemesi di Klaus. Non so perché il gioco al rialzo di questo show funzioni (ibridi? fantasmi? vampiri cacciatori di vampiri? Stefan disumano?... sì, sì, sì e sì) però funziona e, sarà uno sciocco teen-drama, ma TVD può davvero far volare il tempo a mille kilometri dalla noia.
Cos'è Boss? Bella domanda. E' un ibrido The Wire/Breaking Bad con Kelsey Grammar che interpreta il sindaco corrotto di Chicago (afflitto da una malattia neurologica degenerativa). E' anche, o almeno lo è il pilot, un mediometraggio diretto splendidamente da Gus Van Sant (anche produttore esecutivo della serie). E' un palco per l'istrionica, drammatica teatralità di Grammar (il lato oscuro di Frasier?), è la cable-quota minima di sesso, tette, cosce (di Kathleen Robertson, niente di meno), è violenza spesso incomprensibile (davvero un sindaco afferra un consigliere comunale per l'orecchio?), è a tratti divertente, interessante, attraente, anche se qualcuno sospetta che sia un'agenda politica del super-repubblicano Grammar, è uno show ingenuo in altri momenti, banale, seccante, pieno di monologhi à la Boardwalk Empire non sempre riusciti. E' un pilot soprattutto, e bisogna vedere cosa seguirà. Comunque Starz l'aveva già rinnovato prima che un solo episodio andasse in onda. Da seguire, almeno per un po'.
Di Boardwalk Empire ho in sostanza già parlato nel mio articolo sul declino del dramma americano. La ripetizione della qualità estetica non è per me sufficiente a promuovere questo mediocre episodio con deus ex machina incorporato. Ci sono senza dubbio bei momenti (Eli per una volta risplende) ma non bastano. Un episodio bello senz'anima.







di questi ho visto Sons, TWD, Boss e Boardwalk.
Concordo su Sons, ottimo episodio. Su Boss rimango dubbioso, Walking Dead non mi convince, su BE abbiamo già detto.
Sonny ma di Bored to death stai una stagione indietro! ;)
Sebartus
Accidenti, davvero? Ho recuperato in tutta fretta il mese scorso e... beh, chiedo venia... almeno so cosa fare stasera.
Una curiosità: perché Adam Pally è una delle palle al piede di Happy Endings? La gang di HE è molto molto brava. Tutti, tranne Knighton e la Cuthbert.
La premiere di The Walking Dead non mi è piaciuta per niente, ma salvo i primi due episodi l'ho sempre trovata fin troppo altalenante in scrittura, genere, metodo di ripresa.
Bored To Death l'ho iniziato questa settimana per pura noia, e devo dire che la prima stagione non mi ha esaltato *così tanto*, pur amando il cast e tutta quell'atmosfera tipicamente hipster. Vale la pena continuare?
Concordo sui giudizi a Sons of Anarchy e The Good Wife, dissento un pochino su Boardwalk Empire (forse è il primo vero episodio della stagione che suscita il mio interesse, anche se il pretesto per l'attacco di cuore del commodoro è solo degno della peggior Showtime).
Ho capito che dovrò recuperare prima o poi Revenge (se non l'ho già iniziato è solo colpa di Ringer, ché ho il pallino di portare a termine praticamente tutto), ma al momento il mio borsino è ipersaturo. Che tristezza!
Per caso stai seguendo qualcosa made in UK al momento?
Sempre un piacere leggerti.
Su Boardwalk mi sa che ormai sono passato al lato oscuro :). Quando ci ripenso so che l'ultimo episodio è buono ma mi fa così arrabbiare l'artificialità di certe scene che non riesco a trattenermi.
A me sembra che il personaggio di Max non abbia mai niente da fare e che Dave e Alex vengano un po' trascinati dagli altri. Non è che non sono affezionato a tutti (persino a Alex/Cuthbert), il gruppo funziona bene, ma se non ci sono in scena Jane, Brad o, ovvio, Penny, non vedo il senso.
Bored to Death l'ho appena raggiunto, cioè proprio una mezz'ora fa. Avevo guardato qualche episodio due anni fa e poi lasciato. L'ho recuperato (parzialmente, finché non me l'ha fatto notare Sebartus) dopo aver letto da qualche parte che era migliorato. Non so, Giulio, è divertente a tratti ma non è necessario come altri show. L'ultimo episodio, lo dico adesso, è molto carino e meriterebbe forse il posto in classifica che ho dato erroneamente a quello della scorsa stagione. La cosa che mi piace di più comunque è la lentezza "riflessiva" di Ted Danson.
Revenge devi.
A parte Downton Abbey ho provato a guardare The Body Farm ma ho lasciato dopo il primo episodio. Hidden è in coda ma aspetto il quarto (e ultimo) episodio della settimana prossima per guardarlo.
Ovviamente, non proprio una serie inglese, ma aspetto la versione BBC sottotitolata di questo:
http://www.youtube.com/watch?v=KaDk0YdCWjI